Progetti

2026 Fotografia Europea festival dedicato alla fotografia contemporanea

Orizzonti Liminali
Soglia del reale: dove la conoscenza incontra l’ignoto

La natura si rivela come un’eco fragile, un’apparizione che sfugge alla cattura nel gioco delicato di mostrare e nascondere. Questo spazio incornicia senza rinchiudere un ecosistema dove l’essere si dipana in non tempo e non spazio, abbracciando il mistero originario dell’esistenza.
Il confine che definisce questo spazio è esso stesso il confine della conoscenza umana: provvisorio, mutevole, incapace di afferrare l’interezza del reale. In questa liminalità, la natura diventa simbolo di un sapere fondato sull’ascolto e sulla meraviglia, un sapere che accoglie l’irraggiungibile come parte essenziale della realtà e spalanca l’esperienza dell’essere verso nuove, più profonde dimensioni.

In questo progetto esploro uno spazio sospeso dove le presenze naturali emergono come fantasmi, in un gioco tra presenza e assenza, visibilità e invisibilità. Sono fotografie di messa in scena, nature morte illuminate da una luce drammatica, all'interno di una architettura aperta, un parallelepipedo che incornicia senza rinchiudere, soglia di confine, custode di ecosistemi che ci invitano a contemplare il mistero dell'esistenza.

 

Liminal Horizons
Threshold of the real: where knowledge meets the unknown

Nature reveals itself as a fragile echo, an apparition that escapes capture in the delicate play of showing and hiding. This space frames without enclosing an ecosystem where being unfolds in non-time and non-space, embracing the original mystery of existence.
The boundary that defines this space is itself the boundary of human knowledge: provisional, mutable, incapable of grasping the entirety of the real. In this liminality, nature becomes a symbol of a knowledge founded on listening and wonder, a knowledge that welcomes the unattainable as an essential part of reality and opens the experience of being toward new, deeper dimensions.

In this project, I explore a suspended space where natural presences emerge as ghosts, in a play between presence and absence, visibility and invisibility. They are staged photographs, still lifes illuminated by dramatic light, within an open architecture, a parallelepiped that frames without enclosing, a boundary threshold, guardian of ecosystems that invite us to contemplate the mystery of existence.